Bernard Weiner, co-autore di questo lavoro, è noto per la sua attributional theory, elaborata verso la metà degli anni 80, secondo cui gli individui elaborano interpretazioni post hoc di ciò che ha causato una malattia per rispondere alla giustificata domanda perché mi sono preso questa malattia?. Nel modello di Weiner, lattribuzione di una causa ha dirette influenze sul coping nei confronti della malattia e sulladattamento alle modificazioni di vita indotte dalla malattia. In questa review, gli autori hanno effettuato una meta-analisi in cui hanno valutato 27 lavori (selezionati in base a precisi criteri di inclusione dopo una ricerca sia elettronica su alcuni importanti database bibliografici che manuale) in cui sono state studiate, attraverso varie metodologie uniformate dagli autori per consentire la valutazione meta-anlitica per dati aggregati, patologie fisiche eterogenee (dallinfertilità allAIDS ai traumi del midollo spinale), dati sullattribuzione causale e modalità di coping.
Gli autori definiscono i significati dei 3 costrutti (attribuzione, coping e adattamento) studiati. Lattribuzione viene scomposta in 3 categorie principali: Locus della Causalità (localizzazione delle cause: interne o esterne), Stabilità (modificabilità delle cause nel tempo) e Controllabilità (cause ritenute dal soggetto sotto controllo volontario o meno). Il coping viene definito come linsieme degli sforzi cognitivi e comportamentali per affrontare lo stress della malattia. Il costrutto di coping è stato suddiviso in 8 categorie: Approccio (che comporta attività, attenzione, vigilanza) il quale viene ulteriormente distinto in Cognitivo (basato principalmente sulla capacità di ristrutturazione cognitiva delle esperienze) ed in Comportamentale (basato su strategie tese ad affrontare con azioni concrete la situazione), Evitamento (che comporta passività, ritiro) anchesso distinto in Cognitivo (diniego o minimizzazione dellevento stressante) e Comportamentale (ricerca di gratificazioni alternative ed accettazione rassegnata della situazione), Focalizzato sul Problema (che implica strategie cognitive e comportamentali tese ad alterare la fonte stessa dello stress) e Focalizzato sullEmozione (che implica strategie tese a comprendere cognitivamente la situazione e a modificare la reazione emotiva allo stressor). Ladattamento viene definito come lefficacia del coping nel migliorare gli esiti adattivi (ad esempio, una riduzione dei sintomi fisici o psicologici viene considerato un indicatore di adattamento).
I risultati della meta-analisi sono molto complessi e difficili da riassumere in poche parole. In sintesi estrema, indicano che il modello configurazione che lega attribuzione, coping e adattamento viene supportato empiricamente ma solo in parte. In generale, le persone che tendono a spiegare la causa della propria malattia come interna, instabile (ossia altamente modificabile nel tempo a seconda delle fasi della malattia) e controllabile volontariamente riferiscono modalità di coping di Approccio (generale, cognitivo e focalizzato sullemozione) ed hanno un miglior adattamento. Al contrario, le persone che tendono a spiegare la causa della propria malattia come esterna a sé, in modo rigidamente stabile nel tempo e quindi poco sottoposta a controllo volontario adottano modalità di coping di Evitamento (generale, cognitivo-comportamentale e focalizzato sulla fonte dello stress che ritengono però indipendente da sé) e risultano meno adattati. Ne risulta che le teorie attributive personali influenzano direttamente tanto lo stile di coping quanto ladattamento e indirettamente ladattamento stesso attraverso lo stile di coping. In parole povere, ad esempio, un soggetto post-infartuato che attribuisce la causa dellinfarto del miocardio rigidamente a cause esterne (altre persone, lavoro, situazione economica) è più stressato e meno adattato alla situazione determinatasi e tende ad affrontare la situazione cercando altre gratificazioni o aggredendo ciò che ritiene essere causa della propria condizione, e questultima modalità contribuisce a sua volta a peggiorare le condizioni di salute, il benessere psicologico e quindi, in ultima istanza, ladattamento.
I risultati sono però parziali poiché le categorie di Attribuzione (Locus, Stabilità e Controllabilità) spiegano solo una piccola porzione della varianza delle variabili del Coping e dellAdattamento. Ciò può essere interpretato in due modi: o la teoria dellattribuzione è falsa poiché non predice se non in minima parte coping e adattamento o le attribuzioni non sono le sole determinanti di coping e adattamento ma solo potenziali meccanismi con cui le persone affrontano situazioni stressanti importanti come una malattia importante. Gli autori propendono per questa seconda interpretazione ma ammettono che sono necessari ulteriori studi con strumenti più specifici di valutazione delle variabili per comprendere un problema così complesso.
Scott C. Roesch
Behavioral Science Department
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